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Parliamo di elezioni. Chi ha vinto? Chi ha perso? Chi ha fatto vincere chi e chi ha perso cosa?

Chi ha vinto alle ultime regionali? Se per vincere intendiamo il ricevere  la maggioranza del 50% + 1 delle preferenze esprimibili, nessuno ha vinto. Nessun candidato alle regionali, infatti, è riuscito a prendere abbastanza preferenze (di lista o personali), e tutti sono stati battuti dall’astensionismo.

Per fortuna degli eletti, nel nostro sistema elettorale le percentuali si calcolano sui voti espressi. E sappiamo come sono andate. Con la forte crescita della Lega, la dettagliata indicazione della chiesa, il forte silenzio della sinistra…

Sebbene poche fonti d’informazione si siano spinte fino all’audace lettura di Bersani (PD) – per il quale la sinistra “non ha perso” – non sono mancate le errate interpretazioni dei dati.

Prendiamo per esempio un quotidiano fra i più attenti: la Repubblica:

RepubblicaUn milanese su tre vota Pdl

Addirittura! E come ci sono arrivati?

Prendiamo per amor di precisione il dato dal sito del ministero, ma andrebbero benissimo quelli apparsi su tutti i quotidiani.
Nel comune di Milano il PDL ha il 36.01%. Il titolo di Repubblica parrebbe quindi tarato al ribasso. Il 36.01% infatti è più di \frac{1}{3}, è \frac{1}{2.8}.

C’è però qualcosa che non va. Possiamo accorgercene facilmente guardando gli altri dati che il ministero ci fornisce.

Gli elettori nella città di Milano sono circa un milione, precisamente 991.185.
Ad aver votato per il PDL sono stati 184.896. Quanti sono? Facciamo i conti:

\frac{184.896}{991.185}=0.1865404 \simeq 19\%

Cioè circa il 19%. E questo significa, a voler essere generosi con il PDL, un elettore su cinque.

Lo stesso si può dire per quel veneto su tre che voterebbe Lega: è, un po’, più solingo.

In Veneto, sempre tenendo conto delle percentuali offerteci dal ministero, a votare Lega Nord è uno su cinque. Leggermente più rincuorante, non trovate?

Nei due casi (Lombardia e Veneto) sono gli astenuti ad essere la maggioranza, relativa, degli elettori.

Significativo è, per esempio, l’esito del ballottagio a Mantova. La percentuale dei votanti è stata del 59,93%. Su un totale di 38526 votanti la vittoria della destra s’è decisa su un totale di mille voti (991 per l’esattezza). Il 2,5% degli aventi diritto. Poca roba.

Occorre fare allora attenzione, molta attenzione, fra la differenza di votanti ed aventi diritto. La differenza fra astenersi e votare scheda bianca o nulla. Nel primo caso l’atto di protesta, o di disaffezione, verrà subito rimosso dai nostri giornalisti e la forte perdita di voti in termini assoluti non tangerà gli animi dei nostri politici.

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