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Monthly Archives: agosto 2010

Ovvero: come la teoria dei giochi avrebbe potuto salvare due deficienti.

Capita ogni tanto di farsi due risate leggendo le notizie pubblicate dal sito dei Darwin Awards.
I Darwin Awards sono dei premi dati a uomini e donne che hanno deciso di debellare la stupidità dalla nostra specie. Non sono però geni od educatori ad esseri premiati, ma persone che autonomamente hanno escluso il proprio DNA dal comune patrimonio genetico. Questi signori, difatti, vengono premiati per aver causato la propria morte (o la propria castrazione) in modo stupido. In modo MOLTO stupido.

Un esempio affascinante è quello di due ragazzi che, volendo dimostrare il proprio coraggio alla stessa donna, hanno deciso di ingaggiare una singolare gara in moto. La gara consisteva nel lanciarsi a velocità elevata l’uno contro l’altro. Il primo che si fosse tolto dalla traiettoria di collisione si sarebbe dimostrato pavido.

Una moto di Polli.

Nessuno s’è dimostrato pavido e i due ora marciscono qualche metro sotto terra. La donna “disputata” si sarà fatta consolare da qualcuno di meno coraggioso. Come possiamo dare un senso a questa morte? Cosa possiamo scrivere sulle loro lapidi?

Ancora una volta ci dà una mano la teoria dei giochi. Infatti il gioco dei polli ben si presta a modello di questa sfida mortale. Pollo deriva da una traduzione letterale di chicken, che è l’offesa che nel mondo anglosassone si rivolgeva al pavido. Se uno si cerca gli equilibri di Nash del “gioco” che i due contendenti hanno messo in atto scopre che i due avrebbero dovuto giocare l’uno la strategia coraggiosa, l’altro quella pavida. L’equilibrio di Nash è quella coppia di strategia dalla quale nessun giocatore ha convenienza a deviare unilateralmente. Infatti se uno sa che il proprio avversario sarà pavido a lui converrà tirare dritto e vincere l’ambito premio (chissà quale sarà questo premio poi). Se invece il giocatore sa che il proprio nemico sarà coraggioso allora dovrà deviare dalla traiettoria mostrandosi pavido, altrimenti crepa.

Insomma non doveva succedere quello che è successo. Ma, se entrambi hanno pensato che il proprio avversario sarebbe stato pavido, allora avrebbero potuto ragionevolmente tirare dritto come hanno fatto. Ma c’è un altro ma… Se fossero stati un passo più svegli allora avrebbero capito che entrambi avrebbero potuto fare il ragionamento precedente  e conseguentemente avrebbero deciso di sterzare entrambi, salvando almeno la vita.

Questi casini capitano quando gli equilibri di Nash non sono coordinati, quando ci son di mezzo le donne, e quando s’è particolarmenti stupidi.

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