Skip navigation

Tag Archives: Processi

Il Ministro suona i cembali

Quando uno fa il Ministro dell’Interno gli tocca leggere delle tabelle con scritto dentro dei noiosi numeri.

Se per caprina ignoranza uno non sa fare i conti, mi dispiace, ma non dovrebbe fare un lavoro coi numeri.

Quindi Maroni non dovrebbe fare il Ministro dell’Interno, o quanto meno dovrebbe farsi consigliare da esperti più esperti.

Di percentuali ha parlato, non troppo tempo fa, Tremonti. Tremonti è un collega di Robertino Maroni, e non lo si direbbe un genio in matematica (e non lo è, se vi fosse venuto il dubbio).

Tremonti, facendo il maestrino, ha ricordato che “le percentuali non si sommano“. (Risatine dal pubblico in studio: imbarazzo?)

Visto che sono colleghi, che le percentuali non si sommano Tremonti dovrebbe ricordarlo anche a Maroni!

Secondo Robertino Maroni, infatti, in Italia negli ultimi due anni (Berlusconi al potere) i tempi medi di conclusione di un processo sono diminuiti del 120%. Ripeto, perché ha dell’incredibile, e magari attribuite il tutto ad un errore di battitura: il Ministro dell’Interno afferma che i tempi medi di un processo sono scesi del 120% in due anni.

Ciò vuol dire che i tempi sono scesi sotto zero: se da 100 sottraggo il 120% ottengo -20. Come saranno da interpretare questi “tempi negativi”? Processi preventivi? Lasciamo perdere… Il Ministro degli Interni Maroni ha affermato che, se nel 2007 i processi duravano trecento giorni, adesso finiscono sessanta giorni prima di cominciare.

Beh, vediamo come Robertino ha ottenuto il suo dato: “una riduzione del 67 per cento rispetto al 2007 e del 63 per cento rispetto al 2008, quindi, di oltre il 120 per cento in due anni…”. Ecco, facciamo in coro una pernacchia all’asino e tutti a casa. Ministro Maroni: le percentuali non si sommano!

Chiaramente è sbagliato. Talmente sbagliato che ad un alunno costerebbe una lavata di capo. E forse lo sa anche Maroni (dubito, ma potrebbe essere). Ma l’importante per questa classe politica, e per Robertino Maroni, come sempre, è spararla grossa. Darsi ragione, sbrodolarsi addosso, prendere per i fondelli le vecchiette, vendere fuffa, come dei volgari imbonitori. Degli spacciatori di tonici magici da far west.

L’articolo prende spunto dall’attenta e gustosa segnalazione di Sergio Briguglio su LaVoce.info.